Escursioni
Aquila reale
L’aquila reale è il più grande uccello da preda europeo, con un apertura alare che supera facilmente i due metri.
Nell’area del Parco dei Nebrodi vivono tre coppie di aquila reale ed una di queste vive nello stupendo paesaggio delle rocche del Crasto di Alcara li Fusi.
Servizio Jeep
Con il "servizio Jeep" si da la possibilità ai nostri ospiti di poter esplorare luoghi e sentieri inaccessibili con mezzi normali, attraverso alcuni itinerari atti a svelare le meraviglie dei Nebrodi.
Grotta del Lauro
"La Grotta del Lauro" si trova a quota 1.068 m sul versante occidentale del massiccio roccioso delle Rocche del Crasto, nel territorio di Alcara li Fusi. Rappresenta una straordinaria attrazione per le innumerevoli stalattiti, stalagmiti e per le colonne dalle forme svariate.
Borgo Stella
Ai piedi delle Rocche, sorge il Borgo Stella, antico villaggio pastorale di proprietà privata adesso restaurato grazie all'intervento dell'Ente parco con fondi comunitari.
Il Borgo, tutt'oggi attivo e dedito all'attività agro-silvo-pastorale, è strutturato in corpi circolari in pietra delle Rocche, i "pagghiari", del diametro anche di 10 metri, e tetti realizzati in intreccio di ginestra poggianti su tronchi di legno, secondo tecniche antichissime. Progettati per resistere alle abbondanti nevi invernali, costituiscono riparo per pastori e bestie, ma fungono anche da depositi o niviere.
Alcuni di essi hanno persino una sorta di camino interno.
L’area del Grifone
“L’area del Grifone” si trova nella periferia del paese di Alcara Li Fusi, in contrada “Grazia”,nel massiccio montuoso
delle Rocche del Crasto.
E’ fra le più belle realtà ambientali del Parco dei Nebrodi e fra le mete naturalistiche siciliane più ambite, dove escursionisti, amanti della fauna, studiosi e scolaresche, giungono da diverse parti dell’isola, e non solo, per scoprire e osservare i segreti di questo avvoltoio.
L’area è facilmente raggiungibile anche in autobus, e tutti, dai bambini, agli anziani, ai diversamente abili, possono giungerci senza nessuna difficoltà per osservare i grifoni in natura, realtà più unica che rara a livello europeo.
L’osservazione di questi maestosi avvoltoi, mentre compiono i loro voli fra le alture delle Rocche del Crasto, grazie alla loro apertura alare che può raggiungere anche i 3 metri, è possibile anche ad occhio nudo.
L’osservazione di questi maestosi avvoltoi, mentre compiono i loro voli fra le alture delle Rocche del Crasto, grazie alla loro apertura alare che può raggiungere anche i 3 metri, è possibile anche ad occhio nudo.
Il Lago Biviere
"Il Lago Biviere" ha una superficie di circa 18 ettari (1278 m.s.l.m.) e costituisce la zona umida d'alta quota di maggior valore naturalistico della Sicilia, anche per la particolarità del suo popolamento vegetale ed animale. La ricchissima flora è condizionata dalle variazioni periodiche del livello dell'acqua, che determinano una zonizzazione orizzontale della vegetazione in sei fasce, distinte in base alle varie specie dominanti.
La presenza di acqua in una zona montana coperta da foreste di faggio rappresenta, inoltre, un punto di riferimento privilegiato per la vita di numerose specie di uccelli acquatici e per la sosta degli eccelli di passo. Da segnalare un fenomeno naturale che si verifica nei mesi estivi, quando le acque del lago si colorano di rosso per la fioritura di una microalga chiamata Euglena sanguinea.
La presenza di acqua in una zona montana coperta da foreste di faggio rappresenta, inoltre, un punto di riferimento privilegiato per la vita di numerose specie di uccelli acquatici e per la sosta degli eccelli di passo. Da segnalare un fenomeno naturale che si verifica nei mesi estivi, quando le acque del lago si colorano di rosso per la fioritura di una microalga chiamata Euglena sanguinea.